Auto Storiche. Regole 2026 e la tutela del valore collezionistico

Il settore Heritage continua a mostrare una resilienza straordinaria, ma il 2026 porta con sé importanti conferme sul fronte burocratico e fiscale. Se per i veicoli ultratrentennali l’esenzione dal bollo rimane un punto fermo, per le cosiddette “Youngtimer” (veicoli tra i 20 e i 29 anni) la riduzione della tassa del 50% è strettamente legata alla correttezza formale della documentazione. È indispensabile che il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) sia regolarmente annotato sulla carta di circolazione per evitare accertamenti spiacevoli.



Per i Club e le officine specializzate, questo scenario richiede un ruolo sempre più consulenziale. Oltre al supporto burocratico, sta crescendo la domanda di programmi di assistenza tecnica dedicati, capaci di affrontare le specificità meccaniche dei veicoli storici. Preservare l’originalità e garantire l’affidabilità meccanica tramite una rete di esperti non è solo un servizio ai soci, ma una strategia necessaria per tutelare il valore economico e culturale di un patrimonio motoristico che richiede cure su misura.

